Strabone,
nella Geografica (7 a.C.), dice che a coloro che dalla Grecia sbarcano a
Brindisi, due strade consentono di raggiungere Roma: la prima è l’Appia, una
via comoda per carri, che tenendosi a sinistra di Taranto attraversa le terre
dei Lucani e dei Sanniti; l’altra, adatta per muli, passa per i Peucezi, Dauni
e Sanniti, ricongiungendosi con la prima a Benevento. Quest’ultima era la via
Minucia divenuta poi Traiana tra il 108 e il 110 dopo Cristo, proveniente da
Benevento, si dipartiva da Aecae (Troia) per Canusium, Rubi, Butuntum, Gnatia e
giungeva a Brindisi.
Sono passati
oltre duemila anni, e a ricordare questa via restano solo frammenti di memoria.
Le testimonianze, tra Cancarro e Buccalo, ancora evidenti nel lastricato, ricordavano
come fosse bella, fatta da lastroni di pietra basaltica simili a grandi
poligoni, sono state coperte da un manto di asfalto negli anni ’70 dello scorso
secolo. Muovendosi vicino Monopoli, a volte la s’incontra …
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