Questo Natale, il mio augurio è che tu possa ritrovare la strada verso quel "Discepolo Amato" che riposa sul cuore di un Dio prossimo, umano e disarmato.
Questo Natale, il mio augurio è che tu possa ritrovare la strada verso quel "Discepolo Amato" che riposa sul cuore di un Dio prossimo, umano e disarmato.
In un mondo che troppo spesso invoca l'ultimo Leone e il ritorno a un Padre rancoroso, cercando nei "Volenterosi" la forza del giudizio e della spada, l'augurio è di saper distinguere il fragore della maestà dal sussurro dell'intimità.
Che la festa della Nascita non sia l'attesa di un Re che domina, ma l'accoglienza di quel Verbo che si fa carne solo per amore: una luce che non acceca, ma rischiara; un Dio che non comanda eserciti, ma abita la fragilità.
Buon Natale, all’insegna della tenerezza che vince ogni risentimento.

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