Per la prima,
concependo l’individuo come soggetto fondante della società, lo fa sentire
responsabile e gratificato. All’atto
pratico, con l’azione politica che ne consegue, il singolo si vedrà parte non
già dell’umanità, bensì della massa, mondo stranissimo e quanto mai immaginario
in cui coesistono la più variopinta e caotica anarchia e il sobrio, uniforme e
piatto ordine interno della democrazia borghese.
Per il
secondo, vitale è il fatto che il singolo abbia delle pretese, con l’azione
politica che ne consegue, le eleva a rango di fatto lecito e adottando strumenti
di raffinata corruzione, le legittima dinanzi al foro della sua costituzionale
legalità, rendendole innocue. La visione borghese del mondo è salva.
L’America ha
scelto (?) chi ha propinato quest’ultimo modello. In effetti illudendosi di
scegliere.

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