Wolfgang Lettl nato ad Augsburg , in Germania il 18 dicembre
1919 ed ivi morto il 10 febbraio 2008, è stato uno dei grandi pittori della seconda
generazione surrealista. Nel 1972, rispose ad una piccola inserzione sulla
Süddeutsche Zeitung in cui veniva messo in vendita un terreno edificabile nei
dintorni di Manfredonia in località Conte di Troia, non s'immaginava di certo
che il periodo che avrebbe trascorso lì con sua moglie Francesca dal 1973 al 2005,
sarebbe diventato per lui uno dei più felici della sua vita. Qui sono nati
negli anni 1975-1995 non soltanto i dipinti impressionistici, ma, a partire dal
1986 anche molti dei suoi dipinti surrealistici.
Così descrive l’inizio della sua avventura sipontina: "Comprammo
un terreno a Siponto, nel golfo di Manfredonia, direttamente sul mare, perché
secondo il mio vecchio atlante geografico lì piove meno che altrove, e vi
costruimmo una casa. C'era un sacco di lavoro da fare in giardino, in quanto,
in un primo momento, c'erano solamente cardi e altre cose spinose. Nella casa
le pareti erano ancora vuote. Allora presi il mio cavalletto portatile e mi
misi fuori, a dipingere il paesaggio: case, alberi, monti, nuvole, navi e il
mare. Farlo diverte e fa stancare veramente."
Abbiatevi due sue opere: la prima intitolata “Conte di Troia” (1990) ritrae la villetta sipontina; la seconda intitolata “Orsù, avanti con lo Stato” (1981) ritrae Il Dr. Giacomino Vascello, all'epoca Capo del Personale della USL di Foggia. All'insaputa dell’amico italiano, sceglie la sua immagine per un quadro simbolico che intitola "Orsù, avanti con lo Stato". Per una inspiegabile mossa del destino il quadro del pittore Lettl, in cui è effigiato il foggiano Vascello, viene scelto per la campagna di unificazione delle due Germanie. Da quel momento tutti i muri della Germania vengono tappezzati dal quadro e, in sovrappiù, centinaia di migliaia di cartoline, che riproducono il quadro, girano per le mani di milioni di tedeschi.
Abbiatevi due sue opere: la prima intitolata “Conte di Troia” (1990) ritrae la villetta sipontina; la seconda intitolata “Orsù, avanti con lo Stato” (1981) ritrae Il Dr. Giacomino Vascello, all'epoca Capo del Personale della USL di Foggia. All'insaputa dell’amico italiano, sceglie la sua immagine per un quadro simbolico che intitola "Orsù, avanti con lo Stato". Per una inspiegabile mossa del destino il quadro del pittore Lettl, in cui è effigiato il foggiano Vascello, viene scelto per la campagna di unificazione delle due Germanie. Da quel momento tutti i muri della Germania vengono tappezzati dal quadro e, in sovrappiù, centinaia di migliaia di cartoline, che riproducono il quadro, girano per le mani di milioni di tedeschi.


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