sabato 26 novembre 2016

Ferrante Pandolfini Vescovo di Troia (1525 - 1560), frate ali frati dulcissimi con doglia e lachrime fece questo sepolcro nell’anno mille cinquecento trentaquattro


Santa Maria la Nova in Napoli
Nella chiesa di Santa Maria la Nova in Napoli, dietro il choro dalla parte destra, è una cappella con un sepolcro di marmo, ov’è scolpito lo sotto scritto epitaphio:




D. S. S.
Pietro, & Dionisio Pandolfinis, qui primo
Aetatis flore, Troiæ in Daunis Fati acerbitate
rapti sunt, Ferdinandus Episcopus Troianus
solus tantæ Familiæ superstes, ut cum
Pandolfo Auo paterno suo eodem in tumulo
 conquiescerent, Frater Fratribus dulcissimis
cum mœrore, & lachrimis posuit.
 An. M.D.XXXIIII.

Quale parole così dicono in volgare:
“Deo sacro sacrum.
A Dio sacro sacrato.
A Petro e Dionisio Pandolfini, i quali nel fior della prima età a Troia in Puglia per l’acerbità del fato furno tolti; Ferrante vescovo di Troia, rimasto solo in una tanta famiglia, acciò con Pandolfo, suo avo paterno, nel medesmo tumulo si riposassero, il frate ali frati dulcissimi con doglia e lachrime fece questo sepolcro nell’anno mille cinquecento trentaquattro”.
Da Pietro de Stefano - Descrittione dei luoghi sacri della città di Napoli.


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