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| Foto di Giuseppe Berardi |
Siamo incapaci
d’imparare in quanto incapaci di dimenticare i nostri limiti.
Trasfigurando
l’ordinario, il comune, il quotidiano, ponendolo in relazione con il tutto, nel
quale si sperimenta la nostra vita, impariamo a comprendere noi nel mondo, dando
un senso a una vita che ci appare senza senso.
Nel
cattolicesimo, i sacramenti coinvolgono il fedele prendendo dell’ordinario e ponendolo
in relazione con il divino. Per esempio, nel sacramento della Comunione il
valore della condivisione di un pasto è celebrato con tutti i valori relativi
di famiglia e d'amicizia. Nella Confessione il processo di riparazione di un
rapporto è collegato con la nostra relazione con il divino. In tutte le
religioni la vita della comunità è intesa come legata con l'eterno. In questo
modo pratiche quotidiane sono trasfigurate, il loro valore come parte di una
vita è ri-presentato (riflesso indietro alla comunità) in una nuova luce e
riaffermato.
Salire un
gradino più in alto, con fede o senza, si può.
Focalizzare la nostra attenzione sulle condizioni del rapporto umano con
il mondo e gli altri.

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