martedì 1 novembre 2016

Simulare e dissimulare si può, rimanendo servi e buffoni. Il "Momo" di Leon Battista Alberti.

… è qui sulla terra che Momo, il dio del biasimo, apprende l'arte della simulazione e dissimulazione che gli consentirà di recuperare il rapporto con Giove e rientrare dall’esilio cui era stato destinato per le sue denigrazioni. Nuovamente accolto in Olimpo grazie a un ‘servigio’ reso agli dei, istituendo tra i mortali la pratica dei voti e delle offerte, Momo diventa il buffone di Giove e il suo favorito, fino a quando, montatosi la testa, compie un’ulteriore trasformazione assumendo l’abito del consigliere coscienzioso e leale. Gli altri dei mal sopportano queste mutazioni e decidono di toglierlo di mezzo definitivamente, mediante castrazione e segregazione su uno scoglio in mezzo al mare.
Questo scritto di Leon Battista Alberti ha una innegabile valenza politica, Momo è colui che, mosso da risentimenti personali, si affanna a cercare il favore, riuscendovi solo per poco tempo, dal momento che, non essendo un buon simulatore e dissimulatore, cede alla smania di affermazione.

Ne consiglio la lettura, tenendo presente quel che nel proemio ci dice l’Alberti: “…  mi sono dato da fare perché i lettori si divertissero, e d'altra parte si accorgessero di essere guidati all'approfondimento di concetti utili e per nulla spregevoli. Quanto sia riuscito nello scopo, lo giudicherai tu a lettura ultimata: e se avrai l'impressione che la mia comica piacevolezza sia riuscita, quasi un condimento, a rendere più leggero e gradevole un argomento della massima gravità, leggerai, se non mi sbaglio, con maggior diletto."


Nessun commento:

Posta un commento

Il mistero di Bamba: come un monastero di Orsara possedeva un villaggio in Spagna

Orsara di Puglia Santuario S. Michele Arcangelo e Abbazia   Esistono storie medievali che sembrano uscite da un romanzo di avventura, capaci...