Lo Spoglio
di cui si parla è, in diritto canonico, il superfluo della rendita della Mensa
Vescovile che resta alla morte del Vescovo e di cui quest’ultimo, per una legge
antichissima, non può disporre per testamento, gravando su di esso il diritto
della Chiesa, chiamata a distribuire ai poveri eccedenze ed accumuli oltre le
rendite beneficiate. Più specificatamente lo Spoglio, causa della lite, è
quello risultante alla morte del Vescovo Marco De Simone (17 luglio 1752 - 24
febbraio 1777), rivendicato dal suo successore Monsignor Giovanni Giacomo Onorati (12 maggio
1777 - 6 marzo 1793) contro i delegati del Capitolo della Chiesa Troiana che
con sollecitudine e ancor prima di custodire le spoglie del defunto Vescovo De
Simone, procedettero alla formazione del
solenne Inventario di tutto ciò, che a tale Spoglio giudicarono appartenerli.
Appresto a molte vicende, che inutile
sarebbe il divisarle, l’affare cambiò di aspetto per la nuova polizia nel nostro
Regno. Imperocché a ventisei di luglio dell’anno settantanove fu ripristinata
una delle leggi primordiali del’ nostro Regno riguardanti l’amministrazione
delle Chiese vacanti, la quale stabilì l’incameramento de’ frutti delle Chiese
vacanti; e nel giorno diciassette di Ottobre dell’anno ottantuno eresse Sua Maestà
il Monte Frumentario del Regno, per lo quale furono messe in comunione tutte le
chiese del Regno in ordine agli Spogli de’ Prelati defunti, che da frutti dei fondi
de’ Benefici vacanti erano per .raccogliersi. E perché Sua Maestà, comandato avea
con dispaccio del tre di Ottobre dello stesso anno ottantuno , che .anche gli Spogli
raccolti prima che si manifestasse l’opera che egli meditava per lo pubblico bene del Regno, la quale fu per
l’appunto il Monte Frumentario, a quest’opera si fossero aggregati, sol che non
ancor avessero avuto destino; di qua si mosse che il luogo, che in quello
giudizio, erasi occupato dal Capitolo di Troia a nome di quella Chiesa fino
all’ Ottobre dell’anno ottantuno, d’allora in poi si i occupò dal Monte
Frumentario ormai rivestito de’ diritti, di tutte le Chiese del Regno in ordine
agli Spogli , ed a’ frutti delle Chiese vacanti: giacché allo spoglio del
defunto D. Marco di Simone non ancora si era dato destino.
In effetti
lo Spoglio è costituito da elemosine non fatte e qui si discute: Se sia più conducevole che lo Spoglio di Monsignor
de Simone si dia ai poveri della Diocesi di Troia per le mani del Vescovo
Onorati ovvero che si distribuisca fra i poveri del Regno per le mani del Re
Signor Nostro.
Da una relazione dell'Avv. Raffaele Tramaglia. Per chi volesse approfondire, cliccando qui, ne ha il testo completo, da cui si desumono le consistenze parziali della Mensa Vescovile in quel secolo, un patrimonio immenso, dissoltosi senza che si conoscano le successive avventure.

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