martedì 15 novembre 2016

Una antica lite. Lo Monte Frumentario del Regno contra il presente Vescovo della Chiesa di Troia. Si ricerca se gli accrescimenti fatti da un Prelato su’ fondi della sua Mensa debbano appartenere allo Spoglio di lui.

Lo Spoglio di cui si parla è, in diritto canonico, il superfluo della rendita della Mensa Vescovile che resta alla morte del Vescovo e di cui quest’ultimo, per una legge antichissima, non può disporre per testamento, gravando su di esso il diritto della Chiesa, chiamata a distribuire ai poveri eccedenze ed accumuli oltre le rendite beneficiate. Più specificatamente lo Spoglio, causa della lite, è quello risultante alla morte del Vescovo Marco De Simone (17 luglio 1752 - 24 febbraio 1777), rivendicato dal suo successore Monsignor Giovanni Giacomo Onorati (12 maggio 1777 - 6 marzo 1793) contro i delegati del Capitolo della Chiesa Troiana che con sollecitudine e ancor prima di custodire le spoglie del defunto Vescovo De Simone, procedettero alla formazione del solenne Inventario di tutto ciò, che a tale Spoglio giudicarono appartenerli.
Appresto a molte vicende, che inutile sarebbe il divisarle, l’affare cambiò di aspetto per la nuova polizia nel nostro Regno. Imperocché a ventisei di luglio dell’anno settantanove fu ripristinata una delle leggi primordiali del’ nostro Regno riguardanti l’amministrazione delle Chiese vacanti, la quale stabilì l’incameramento de’ frutti delle Chiese vacanti; e nel giorno diciassette di Ottobre dell’anno ottantuno eresse Sua Maestà il Monte Frumentario del Regno, per lo quale furono messe in comunione tutte le chiese del Regno in ordine agli Spogli de’ Prelati defunti, che da frutti dei fondi de’ Benefici vacanti erano per .raccogliersi. E perché Sua Maestà, comandato avea con dispaccio del tre di Ottobre dello stesso anno ottantuno , che .anche gli Spogli raccolti prima che si manifestasse l’opera che egli meditava per lo  pubblico bene del Regno, la quale fu per l’appunto il Monte Frumentario, a quest’opera si fossero aggregati, sol che non ancor avessero avuto destino; di qua si mosse che il luogo, che in quello giudizio, erasi occupato dal Capitolo di Troia a nome di quella Chiesa fino all’ Ottobre dell’anno ottantuno, d’allora in poi si i occupò dal Monte Frumentario ormai rivestito de’ diritti, di tutte le Chiese del Regno in ordine agli Spogli , ed a’ frutti delle Chiese vacanti: giacché allo spoglio del defunto D. Marco di Simone non ancora si era dato destino.


In effetti lo Spoglio è costituito da elemosine non fatte e qui si discute: Se sia più conducevole che lo Spoglio di Monsignor de Simone si dia ai poveri della Diocesi di Troia per le mani del Vescovo Onorati ovvero che si distribuisca fra i poveri del Regno per le mani del Re Signor Nostro.

Da una relazione dell'Avv. Raffaele Tramaglia. Per chi volesse approfondire, cliccando qui, ne ha il testo completo, da cui si desumono le consistenze parziali della Mensa Vescovile in quel secolo, un patrimonio immenso, dissoltosi senza che si conoscano le successive avventure. 


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