martedì 20 dicembre 2016

… libertà vigilata, garantita per legge.

A quella umanità travagliata, insicura e spaesata dei secoli XVI e XVII, Hobbes offrì la sovranità dello Stato rappresentativo e delle sue istituzioni, che oggi ancor permangono, registrando una crisi profonda.
Sopraffatte da nuove crisi, quelle istituzioni che così profondamente hanno marcato la Modernità, cui si affidava loro produzione di sicurezza sociale (per lo Stato nel suo complesso, per la famiglia, per la proprietà privata, per il lavoro, per il welfare, ecc.), arrancano.
Le pratiche di potere messe in essere, basate sulla prevenzione, non solo non sortiscono risultati, in un presente divenuto estremamente complesso e difficile da prevedere, ma altresì sbilanciano i contraenti del patto sociale, essendo lo Stato sempre più costretto, immaginando il peggio per prevenirlo, a richiedere ai propri cittadini, maggiori quote di quella residua sovranità personale a loro riservata, intaccando le sfere organizzative, le città, la scuola, la famiglia e l’impresa.
Nel tentativo di governare le paure e rassicurare l’incertezza in cui è immersa la nostra esistenza, lo Stato è sempre più pronto ad assumere come normali risposte autoritarie, lesive delle nostre libertà civili e che giustifica e noi giustifichiamo in nome del principio di precauzione.
Saremo in grado di confliggere con la libertà vigliata, garantita per legge?

Nessun commento:

Posta un commento

Il mistero di Bamba: come un monastero di Orsara possedeva un villaggio in Spagna

Orsara di Puglia Santuario S. Michele Arcangelo e Abbazia   Esistono storie medievali che sembrano uscite da un romanzo di avventura, capaci...