domenica 18 dicembre 2016

… siamo confusi!

Appartengo a una generazione che sognava più informazione per comprendere la realtà e sapere come continuare. Il sogno pare realizzato, un’enorme quantità̀ di informazioni, quasi infinita rispetto alla nostra capacità di recepirle. Sempre più ci accorgiamo che tutto questo paradossalmente è divenuto un ostacolo: l’informazione aumenta, diminuiscono le nostre conoscenze.
Questa è una delle ragioni per cui siamo confusi, l’altra è una conoscenza che ci sfugge, in quanto l’apprendimento della conoscenza dall’essere un bene pubblico è divenuto commerciale. Se prima la scuola rispondeva ai bisogni dell’uomo, ora risponde alle regole del mercato.
Dove andare e come continuare? Siamo in balia di uno sviluppo economico regolato dal mercato, non già di uno sviluppo umano regolato da noi. Una economia basata sull’esclusione e la diseguaglianza. A questo proposito vorrei ricordare le parole di Papa Francesco: “Un’economia di questo tipo uccide. Come è possibile che quando una persona anziana e senza casa muore per essere stata all’addiaccio la notizia non sia riportata dai giornali, mentre se il mercato azionario perde due punti la notizia è riportata in prima pagina? Questo è un chiaro caso di esclusione. Possiamo continuare a tenere la testa alta in un momento in cui viene gettato via il cibo e le persone muoiono di fame? Questo è un chiaro caso di diseguaglianza. Oggigiorno tutto segue le leggi della concorrenza e della sopravvivenza del più̀ forte, leggi in cui il più potente trae forza ed energia vitale dalla distruzione del debole. Come conseguenza di ciò, grandi masse di persone si trovano escluse e marginalizzate, senza lavoro e senza possibilità̀, senza possibilità̀ di fuggire da questa condizione.”

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