giovedì 15 dicembre 2016

Rapporti e contraddizioni tra la cultura “canonica”, la cultura cosiddetta “alta”, e la figura del cosiddetto “amatore”.

Due mondi separati, la cui distanza converge, in maniera non collaborativa, in uno stesso tessuto di comunità. Questa distante convergenza finisce per determinare un differente approccio anche con le istituzioni. Queste ultime, obbligate da normative di riferirsi a figure professionali e a istituti riconosciuti, “tutelari” degli obiettivi e della “qualità”, finiscono per stabilire delle gerarchie di approccio che ostacolano una chiara apertura verso una partecipazione in senso “democratico” e orizzontale. Queste dinamiche potrebbero accorparsi, senza scavalcamenti di ruoli, all’interno di un Urban Center, centro di ascolto urbano, inteso come luogo deputato all’informazione, comunicazione, partecipazione e promozione degli scenari di trasformazione in progress della città, dove conoscenze, piaceri e identità multiple, possono trovare la migliore composizione possibile.

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